Giuseppe Casalbore Magistrato, ha vissuto e si è comportato, fuori dal Tribunale, da comune cittadino
Pino, dagli amici voleva essere chiamato così, ha sempre separato l’attività di magistrato dalla vita privata.
Per noi amici della Legaltorino e per i suoi colleghi, Pino Casalbore nella sua vita privata era un uomo semplice, che amava la famiglia, le persone e le cose semplici. Adorava i bambini, ma soprattutto Pino piaceva ai bambini con i quali stabiliva immediatamente un rapporto di gioco e complicità. Era energico, pieno di vita, praticava regolarmente lo sport, prediligeva il basket (nella foto, Pino durante gara del Memorial Dario Zacà del 2913), il calcio e la corsa. In generale si interessava a tutti gli sport e li seguiva con passione. Da quasi trent’anni in qualità di “Capitano” tutti i martedì sera si vedeva con gli amici storici per giocare in palestra. Periodicamente partecipava ai tornei di carte organizzati dagli Amici del Tressette condividendo tali serate con amici di vecchia data. Amava cantare e, con costanza prendeva lezioni di pianoforte, anche se poi non aveva tanto tempo per esercitarsi. Era anche bravo, allietava amici e parenti alle feste con la sua voce, cantando soprattutto canzoni napoletane: nel corso di una serata privata tra amici, insieme a Gianni Morandi ha cantato “Reginella” interrompendo la canzone quando Morandi cantò “ti si fatta nà vesta scullata,” . Disse a Morandi come doveva pronunciare la parola “scullata”. L’eterno giovanotto di Monghidoro, dopo alcune prove e accordi di chitarra gli disse: sai Pino che hai ragione! Aveva una forte personalità e sapeva coinvolgere tutti nelle imprese più ardue.Rappresentava per chi lo conosceva un sicuro punto di riferimento. Nelle vesti di attore, appena dopo la recita con gli altri amici della Legaltorino, interpreti della Commedia.
Partecipò con gioia e impegno allo spettacolo teatrale organizzato da un amico, regista di una compagnia amatoriale Alfonso Rinaldi, per la rappresentazione dei primi due atti di “Natale in casa Cupiello” ( in cui trascinò oltre a diversi amici di una vita, anche la moglie, timidissima, fondando la “Compagnia del Martedì”. Non si tirava mai indietro per aiutare gli altri, e partecipava con entusiasmo alle Manifestazioni canore o sportive che venivano organizzate per la raccolta di fondi. Negli anni’80 organizzò e giocò le due partite contro la Nazionale Italiana Cantanti per la raccolta di fondi in favore della Ricerca sul cancro (Donna Allegra Agnelli), Specchio dei Tempi, l’Associazione per la sclerosi multipla e per l’AVIS. Foto della squadra Legaltorino al Comunale di Torino, prima d’inizio della gara con
la Nazionale Italiana Cantanti. Sullo sfondo 31.500 spettatori. In alto a sinistra:
Pino Casalbore, Afredo Merlo, Felice Bergamasco, Tonini Maurizio, Giovanni Durante, Bellini.
In basso da destra: Luigi Chiappero, Tosi Maurizio, Rino Morrone, Enrico Bellone, Quinto Bosio.
Pino, di recente ha cantato per beneficenza per la Lilt – Lega italiana lotta tumori (dr. Cesare Bumma – nel 2009) e per l’AITF- Associazione italiana trapiantati di fegato (Dr. Salizzoni – nel 2010). Pino Casalbore, interpreta una canzone per beneficenza alle Molinette di Torino Per circa un anno ha affrontato la malattia, di cui conosceva ogni particolare, con grande coraggio proseguendo regolarmente l’amata attività professionale fino all’ultimo, sempre disponibile nei confronti dei colleghi e verso tutti, continuando a vivere una vita impegnata e piena circondato dagli affetti più cari, dimostrando, ancora una volta, che grande uomo fosse. Su due siti abbiamo letto:
Danilo In questo paese sempre più popolato da furbi e prepotenti, viene a mancare una persona capace di essere tenera con bambini, cordiale e piacevolissima con gli amici ma rigida all’ occorrenza. Una persona vera. Ciao Pino ci mancherai.
Gerardo: Ricordo una decina d’anni fa. Si correva in piazza d’Armi. Si faceva strecking vicino al comunale. Ti ho visto correre al Valentino questa primavera. Cosi umile, cosi guerriero. Ci hai insegnato tantissimo.