CON MATTARELLA RIFORMA GIUSTIZIA VICINA

       MAGISTRATI, AVVOCATI E CITTADINI
PUNTANO SULLA COMPETENZA DI MATTARELLA
PER LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA PENALE

Mattarella 31.1.2015

Sergio Mattarella, 73 anni, dal 2011 giudice della Corte Costituzionale è, per i prossimi sette anni, il dodicesimo Capo dello Stato.

Il neo presidente è stato Docente di Diritto parlamentare all’Università di Palermo ed è profondo conoscitore dell’attività parlamentare e di governo, per aver svolto, per quattro  legislature, l’attività di deputato e anche di ministro per i rapporti con il parlamento,dell’istruzione,vice presidente del consiglio e ministro della difesa.

Sulla figura di Sergio Mattarella il consenso è unanime. L’ex presidente Giorgio Napolitano ha detto: «Lo conosco sul piano dell’assoluta lealtà e correttezza, sensibilità e competenza istituzionale e certamente dell’imparzialità. Caratteristiche importantissime per la figura del capo dello Stato».

Se a questi requisiti si aggiunge la volontà del Governo e del Ministro della giustizia di intervenire – con la necessaria urgenza – nel delicatissimo settore della giustizia, l’auspicata riforma della giustizia penale, attesa dai cittadini e invocata da magistrati e avvocati, potrebbe avere un percorso davvero breve, come quello dal “Palazzo della Consulta” al “Quirinale”.

 
GLI EX ALLIEVI CARABINIERI, 
DAL 2004 AL 2005, IN RADUNO

          DOMENICA 30 NOVEMBRE ALLA CERNAIA DI TORINO

FOTO CERNAIA  fRASCA    Da sinistra nella foto durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa: Franco Castagnotto (presidente comitato organizzatore); colonnello Franco Frasca (comandante Scuola allievi Carabinieri); Franco Cardarelli (presidente regionale dell’ ANC- Associazione Nazionale Carabinieri).

La caserma Cernaia di Torino, sede della Scuola Allievi Carabinieri, compie 150 anni. Per celebrare la ricorrenza, domenica 30 novembre avrà luogo il raduno degli ex allievi che dal 1964 al 2005 hanno svolto alla Cernaia il servizio militare di leva in qualità di carabinieri ausiliari. La giornata si aprirà con la deposizione di una corona d’alloro al monumento al carabiniere in viale dei Partigiani, e con la cerimonia dell’alzabandiera. Si proseguirà poi con la visita alla caserma. Fondata nel 1864 la Cernaia, che ha preso il nome dalla celebre battaglia del 1855, ha ospitato migliaia di giovani. Solo negli ultimi 50 anni sono stati 186 mila. Molti di loro si sono poi affermati nel mondo dello spettacolo, dell’industria e della politica: da Biagio Antonacci a Guido Barilla, dall’ex presidente della Regione Enzo Ghigo al compianto Giovannino Agnelli. (Servizio di Alessandro Colombo)

L’avvocato abruzzese, Giovanni Legnini è il nuovo Vice Presidente del CSM

Il 30 settembre scorso, il Presidente del CSM, Giorgio Napolitano ha insediato il nuovo Consiglio Superiore della Magistratura, ricordando come non vi sia “nulla di più impegnativo e delicato che amministrare giustizia, garantire quella rigorosa osservanza delle leggi, quel severo controllo di legalità, che rappresentano un imperativo assoluto per la salute della Repubblica”.

Giovanni LegniniIl neo Vice Presidente, avvocato Giovanni Legnini (nella foto a sinistra), abruzzese della provincia di Chieti, nel discorso di insediamento ha ricordato le parole del Capo dello Stato e ringraziato tutti i Consiglieri uscenti, sottolineando come “l’impegnativo operato del Consiglio, emerso dalle analitiche considerazioni svolte dal Vicepresidente Vietti a conclusione del suo mandato, costituirà per noi un solido punto di riferimento per il lavoro che ci attende”

Il pieno recupero dell’efficienza della giustizia italiana – ha detto il Vice Presidente – è un obiettivo che l’Ordine Giudiziario e il Consiglio devono fare proprio poiché dal suo effettivo conseguimento discende quell’elevato grado di fiducia dei cittadini e di recupero di competitività del Paese che tutti vogliamo veder realizzato. Rapidità dei giudizi e certezza del diritto costituiscono il presupposto affinché si torni a guardare ai giudici e ai pubblici ministeri come ai detentori prestigiosi ed affidabili di una funzione che è e dovrà essere sempre autonoma, indipendente ed imparziale.

Tra gli impegni più urgenti dell’Organo di autogoverno della Magistratura sono: l rinnovo – su tutto il territorio nazionale – di un numero elevato di incarichi direttivi, semidirettivi e tramutamenti di funzioni, tenuto conto degli strumenti introdotti con il decreto legge n. 90, Il criterio del merito, la valorizzazione al massimo possibile dei titoli, le esperienze professionali e dei risultati in concreto raggiunti da parte dei magistrati aspiranti; il nuovo CSM dovrà assumere anche urgenti e idonei provvedimenti, per far cessare lo scontro in atto alla Procura di Milano tra il Procuratora Capo, Edmondo Bruti Liberati e l’Aggiunto, Alfredo Robledo, scontro che dal marzo scorso pone in cattiva luce l’intera magistratura.

PRIMO “MEMORIAL PINO CASALBORE”. INCONTRO DI  BASKET 
                      VINTO DAI VERDI DELLA LEGAL TORINO

Il 25 ottobre, in occasione del primo anniversario dalla scomparsa del presidente della prima Sezione penale del Tribunale di Torino, Giuseppe Casalbore, il Palasport Luigi Einaudi di Moncalieri ha ospitato il primo “Memorial” di Basket dedicato al Magistrato torinese del primo processo Eternit.

Il “Memorial”, organizzato dalla Legal Torino, con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili di Torino, il sito Web Tutto Toro e con il Patrocinio della Città di Moncalieri, a messo a confronto due formazioni della Legal Torino: maglia bianca contro la maglia verde. Hanno vinto questi ultimi con un solo punto di differenza.
Tra le autorità presenti: il Sindaco di Moncalieri, Roberta Meo, l’Assessore allo Sport, Rosario Rampanti, il Consigliere, Stefano Zaccà il Capitano della Compagnia e il Comandante della stazione dei Carabinieri di Moncalieri. Ha provveduto alla consegna del trofeo la Signora Casalbore, Daniella.
Legal Torino I verdi

Foto ricordo dei verdi e di gruppo delle due squadre con gli Amministratori e i responsabili dell’Associazione.
GRUPPO LEGALTORINO

  Procura Nazionale Infortuni Sicurezza sul Lavoro
E la proposta del Procuratore Coordinatore della Procura di Torino, Raffaele Guariniello fatta a seguito della prima sentenza di condanna, pronunciata dal Presidente della prima Sezione penale del Tribunale di Torino, Giuseppe Casalbore, a carico degli imputati del processo Eternit. 

Il Procuratore Aggiunto dott. Raffaele Guariniello  
Il PM, Dott Raffaele Guariniello al processo Eternit

Sono trascorsi quasi due anni dalla proposta e, con la  nuova legge, che colloca a riposo i magistrati che  hanno superato i 70 anni di età, anche Guariniello sarà collocato a riposo.

La Giustizia, quindi, verrebbe a perdere il numero uno dei Magistrati preparati e incisivi, in grado di prevenire, ridurre e stroncare ogni abuso nel settore della sicurezza sul lavoro. della sanità, dell’ambiente e della salute.

Dalla fine degli anni 70, l’allora Pretore Raffaele Guariniello  riservava grande interesse al settore della sicurezza e della salute. 
Da Procuratore Aggiunto, presso il Tribunale di Torino, ha creato un gruppo di PM, Ufficiali e Agenti di PG esperti nel settore, ottenendo imprevedibili quanto importanti sentenze di condanna che hanno “consigliato” a imprese private e alla Pubblica Amministrazione di assumere interventi di prevenzione: ciò anche per evitare di essere indagati proprio dall’Equipe di Guariniello, organizzazione perfetta, in grado di scovare abusi le cui conseguenze erano sempre causa di gravi infortuni, di morti e malattie professionali.  

La proposta meriterebbe di essere presa in considerazione dalla Direzione del Ministero della Giustizia e dal CSM, istituendo una Procura Nazionale, magari sceglendo la sede presso il Tribunale di Torino, mantenendo in vita l’Equipe  formato dal Coordinatore Raffaele Guarini

Il 5 maggio, al Campo Sportivo “Primo Nebiolo” di Torino,
alla presenza dei massimi esponenti della Magistratura
Torinese, si è svolta la VII edizione  del “Memorial”
               di calcio, a ricordo di Falcone e Borsellino.

L’edizione 2014 è stata preceduta da una commovente cerimonia a ricordo della recente
scomparsa del Presidente della prima sezione del Tribunale di Torino, Giuseppe Casalbore
Cantano Inno inno(143)

 

 

 

 

 

 

  

 

 

Nella foto la partecipazione all’esecuzione dell’Inno Nazionale. Da sinistra: Il presidente della Corte 
d’Appello di Torino, Mario Barbuto, il Procuratore presso la Procura Generale, Gianfranco Burdino, 
la Signora Daniella Casalbore, il Presidente del Tribunale di Torino, Luciano Panzani, il Direttore 
della  Fanfara della  Brigata Taurinense  (foto Zecchino).

Il sacrificio di Falcone e Borsellino, al quale Torino dedica ogni anno il “Memorial” di calcio, è stato ricordato dal Procuratore, Gianfranco Burdino in rappresentanza del Procuratore Generale, Marcello Maddalena.
La figura del Presidente Casalbore, è stata ricordata dal Presidente della Corte d’Appello, Mario Barbuto e dal Presidente del Tribunale. Luciano Panzani.
Nell’edizione del 2011 del “Memorial”, tra i Magistrati, le Forze di Polizia e gli Uffici Giudiziari ha partecipatato anche, Giuseppe Casalbore: gli organizzatori hanno voluto dedicare, a “Pino” il “silenzio”, suonato – tra la commozione della Signora Daniella Casalbore – dalla Fanfara della Brigata Taurinense. 
Il Direttore  Generale del Torino, Antonio Comi e l’Osservatore UEFA, Componente della Commissione arbitrale FIFA, Alfredo Trentalange hanno consegnato alla Signora Daniella, una grande foto del “calciatore” Casalbore a ricordo della partecipazione al “Memorial” 2011 .L’avvio al “Memorial” 2014 è stato dato con il calcio d’inizio dalla Signora Daniella Casalbore. ALTRI DOCUMENTI FOTOGRAFICI CLICCA: http://www.legaltorino.it/?page_id=1408